Per il primo post del 2008 prendo spunto da questo spot trasmesso durante le feste:
La colonna sonora è l’adattamento per il nostro mercato di I’d like to teach the world to sing scritta dai New Seekers appositamente per Coca-Cola. Qui si è sentita per la prima volta nel 1990:
Cercando questo video per fare un po’ di amarcord pubblicitario ho scoperto che anche negli Stati Uniti il jingle è stato ripreso spesso, l’ultima volta nel 2005, mentre quest’anno è stato riproposto il camion rosso di Babbo Natale.
Forse, dopo la deriva digitale degli ultimi anni, si tratta di una pausa di riflessione nell’attesa di capire come reinterpretare il testimonial.
A questo proposito mi piace ricordare che Babbo Natale è un’invenzione spesso erroneamente attribuita alla Coca-Cola Company ma, in realtà, è stato disegnato in modo simile a come lo conosciamo da Thomas Nast a partire dal 1860 per propaganda a favore delle truppe dell’Unione, Nast ha anche ideato alcuni elementi tipici della figura di Babbo Natale (gli gnomi, il Polo Nord, la fabbrica di giocattoli, …) mentre il vestito rosso è del 1885, opera di Louis Prang, un tipografo di Boston padre delle cartoline natalizie. Negli anni ‘30 Haddon Sunblom realizzò per conto di Coca-Cola una serie di tavole in cui Santa Claus veniva associato alla bevanda. In sintesi Babbo Natale è una figura legata al Natale da secoli, la sua immagine è il frutto di un’evoluzione iconografica che Coca-Cola ha contribuito a fissare nell’immaginario collettivo.