Archive for Post vecchio

Speranza ai cereali.

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Volevo scrivere questo post da una settimana ma non trovavo il video.
La comunicazione Ferrero è sempre stata utilizzata come esempio di pubbicità basata sulla frequenza piuttosto che sull’incisività. Mi sembra che con questo spot le cose siano cambiate, c’è speranza.

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Stereotipi

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mafia, attenzione al baule!

tutti bevono caffè

proprio tutti

Mi piace, molto. L’uso degli stereotipi non comunica solo l’arrivo del caffè italiano da Burger King ma anche la qualità del prodotto che è talmente alta da attirare gli italiani. La campagna multi soggetto gioca sui luoghi comuni con cui nell’immaginario americano si identifica l’Italia ed implicitamente li deride.
Non ho trovato l’agenzia ma, basandomi sul marchio che emerge di più dall’impaginato, penso che il committente sia illy più che BK.
Mi è venuta in mente un’altra pubblicità molto interessante di Burger King, questa.

Fonte: Ads of the World

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Rifiuta lo sporco.

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Moda

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no-lita

Supermodel, ah! Chissà poi perché “Super”: spilungone anoressiche, viziate, stupide, con le labbra a canotto che pensano soltanto a sé stesse. Ah! Io facevo creazioni per gli dei. Edna “E” Modes, Gli Incredibili, 2004

Se ne parla un po’ ovunque. Bene e male. Dico anch’io la mia.
La pubblicità, perché di questo si tratta, graficamente lascia alquanto a desiderare ma non è questo il punto dolente, forse il punto chiave non sta nemmeno nel fatto che una campagna del genere non serve a combattere l’anoressia, penso che l’aspetto più criticabile stia nel basarsi sull’assunto purchè se ne parli; No Oliviero, non se ne può più, è un concetto vecchio, basta.

Io ho fatto come sempre un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo. Sono anni che mi interesso al problema dell’anoressia. Un tema tabù per la moda. Come l’Aids ai tempi. Adesso l’argomento tabù è l’anoressia. Io non credo che la moda abbia grandi responsabilità nel problema, è una cosa molto più ampia che riguarda tutti i media e in particolare la televisione, che propone alle ragazze modelli di successo assurdi. Oliviero Toscani

Questa dichiarazione potrebbe avere senso se non fossi stato ingaggiato da Flash & Partners (il gruppo che possiede il fashion brand NO.l.ita) per realizzare una pubblicità in stile Benetton.

Non è la solita pagina pubblicitaria da casa di moda ma non è neanche una campagna sociale e trovo che farla passare per tale sia triste, quasi come gli stilisti che utilizzano ragazze con evidenti disturbi del comportamento alimentare come modelle.

Link sull’argomento:
SpotanatomyStudiolablogTed DisbandedAccount Girl

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